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Il blog dei Giovani Democratici - Provincia di Ancona

29 aprile 2010
Documento dei GD del Comune di Ancona, sulla situazione politica anconetana
  

                                       
    



Siamo sconcertati da quanto sta avvenendo nella politica anconetana perché:

 

1.     Nonostante sia marcato il distacco fra la politica e cittadini, segnalato anche dalla forte astensione, la politica anconetana sembra più concentrata sulla distribuzione delle poltrone che sul futuro della nostra città;

2.     Nonostante ci siano delle prime risposte amministrative (sosta breve in centro, l’arrivo di tanti turisti ad Ancona, nuovo studio sulla viabilità, rivitalizzazione delle attività in centro, Metropolitan, Cinema-teatro Coppi, Bilancio partecipato, riduzione dei costi della politica con meno assessori e dirigenti …), e manchino molte altre cose da fare, i partiti danno più l’impressione di comportarsi come degli uffici di collocamento, che come la nostra amata Costituzione li ha pensati, luoghi di partecipazione democratica (art. 49 Cost.).

 

Noi giovani sollecitiamo la politica anconetana a rialzarsi ed a tornare ai motivi ed ai valori che ci spingono ad impegnarci, sognare, lottare per una società migliore e chiediamo che:

1.     si ponga fine ai continui litigi, discussioni, divisioni che continuamente minacciano la stabilità della Giunta Gramillano, e che rappresentano un imponente ostacolo all’attuazione del programma sottoscritto alle scorse elezioni comunali;

2.     gli uomini o donne che debbano ricoprire incarichi specifici nelle Aziende Partecipate o nell’Amministrazione Comunale, siano scelti non in quanto appartenenti ad un partito, ma unicamente perché cittadini degni e meritevoli di ricoprire quella carica o nomina;

3.     si sostenga il Sindaco, perché lo stimiamo come persona libera ed onesta, e perché pensiamo che debba essere aiutato per il bene della città e non ostacolato da richieste di posti e veti incrociati;

4.     si esprima piena fiducia al Sindaco e lo si lasci libero di scegliere secondo il merito e la responsabilità, nei limiti della legge e della coalizione;

5.     si esprima pieno sostegno alla Amministrazione Comunale, che rappresenta la principale speranza di cambiamento e di futuro migliore per la città di Ancona, come lo dimostrano già i primi risultati ottenuti;

6.     si sospenda il disgustoso scontro sulle nomine;

7.     la politica torni ad essere Politica e non altro, seguendo i criteri di merito, sostenibilità, libertà, responsabilità nell'azione;

8.     i partiti, in particolare del Centro Sinistra, promuovano, con amministratori e Consiglieri, un percorso partecipativo dal basso, che, a partire dal prossimo bilancio, possa consentire di portare contributi concreti all'Amministrazione Comunale. Partecipazione significa controllo e democrazia;

9.     si metta al centro il futuro dei giovani con l’istituzione di una consulta dei giovani, la carta studenti-giovani, senza trascurare il problema della residenza universitaria e del lavoro;

10.  si promuova veramente l’immagine di Ancona città vasta, città sostenibile, turistica ed universitaria.

 

Questo documento è il frutto del lavoro di molte persone anche esterne ai Giovani Democratici, vuole essere un primo passo per sollecitare il dibattito vero su Ancona, nella speranza che si possa avviare un processo partecipativo per il bilancio 2011. L’impegno dei Giovani Democratici  si tradurrà in proposte utili per la città, chi vuole dare il proprio contributo (giovani e meno giovani, di diversi orientamenti politici) ci segua!

 

Il coordinatore comunale dei Giovani Democratici,

Dino Cristino




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10 marzo 2010
Incontro alla Facoltà di Economia di Ancona

Centro culturale marchigiano La


Città futura

lacittafutura@libero.it

 

                                                        --------------------------------------------------

                                                                

Lunedì

15 marzo

duemiladieci

ore 17,00

 

Ancona

Ex Caserma


VILLAREY

FACOLTA’  DI ECONOMIA E COMM.  P.le Martelli, 8  (gc)



 

 

 

VERRA’ PRESENTATO AL PUBBLICO IL NUOVO  LIBRO DI

RUGGERO GIACOMINI

 

LA RIVOLTA DEI BERSAGLIERI

E LE GIORNATE ROSSE

I moti di Ancona dell’estate 1920 e l’indipendenza dell’Albania 

 

Edito dall’Assemblea Legislativa delle Marche

in collaborazione con il Centro Culturale “La Città Futura

 

PRESENTA IL  PROF. PIETRO RINALDO FANESI

UNIVERSITA’ DI CAMERINO

 

PARTECIPANO: ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE

UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE

L’AUTORE

sarà consegnata copia ai presenti

 

Questo libro è anche un atto di riconoscenza verso i soldati di Villarey e il popolo di Ancona. Che arriva dopo novant’anni, assolutamente doveroso ed è anche un segno tangibile dell’interesse delle istituzioni al recupero di una pagina molto importante della storia del Novecento marchigiana e nazionale.”

(dalla prefazione di Raffaele Bucciarelli, presidente Assemblea Legislativa delle Marche)




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25 febbraio 2010
Primo marzo Ancona


I Giovani Democratici della città di Ancona, aderiscono alla manifestazione “Primo marzo – una giornata senza di noi”, organizzata da gruppi di cittadini e associazioni. Per un futuro d'integrazione, per una città libera e plurale è necessaria una risposta forte, contro il razzismo, la xenofobia e tutte le leggi che li creano e legittimano: uno sciopero del lavoro migrante da costruire come forte protesta di tutti i lavoratori, italiani e migranti. Una giornata in cui tutti gli stranieri si fermano per far capire quanto è importante la loro presenza, che non possiamo fare a meno di “loro”. E soprattutto che non ci devono più essere contrapposizioni tra “noi” e “loro”, e che solo insieme possiamo costruire una città migliore e più vivibile.

Per costruire dal basso con i migranti, i lavoratori e la cittadinanza tutta una realtà basata sull'uguaglianza, il rispetto e la solidarietà.

Dino Cristino – Segretario comunale GD Ancona




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22 febbraio 2010
COMUNICATO STAMPA sulle dimissioni della Moroder

 

 

 

 

I Giovani Democratici della Città di Ancona criticano con fermezza la decisione della Consigliera Comunale del PD Serenella Moroder di dimettersi.

Il Partito Democratico non è un autobus dell’interesse ,in cui si sale quando fa comodo e solo se sono liberi i posti più confortevoli per affrontare il viaggio.

 

I valori che incarna questo partito, e che vede noi giovani continuamente impegnati nell’ascoltare le cittadine e i cittadini, i ragazzi che frequentano scuola e università, e tutte le categorie, sono anzitutto coerenza e senso di appartenenza, valori che evidentemente non sembrano far parte della neo iscritta all’IDV, Moroder, che al contrario ha utilizzato il PD solo per tentare una scalata tutta politica e personale.

 

Chiediamo alla ex iscritta al PD, di rassegnare le dimissioni anche dal ruolo di Consigliere Comunale e da Presidente della Commissione Urbanistica, poiché è stata eletta (neanche un anno fa) da cittadine e cittadini che credono tutt’ora all’idea originaria del Partito Democratico e che ora probabilmente si sentono traditi dalla Moroder.

 

La Consigliera Comunale Serenella Moroder ha sempre rivendicato la sua non appartenenza ai vecchi partiti che hanno fatto nascere il PD, reclamando di incarnare lo spirito di quella società civile distante dall’opportunismo della politica di oggi: ma alla prova dei fatti si dimostra ancora più attaccata di altri alle vecchie logiche di poltrone, potentati e gestione del potere.

 

Questo è un monito anche per tutti gli iscritti al PD e soprattutto eletti con il PD, che sono tentati dai posti promessi dallo stratega Favia: anche voi svenderete la vostra faccia per 30 denari?

Sappiano costoro che questo Partito, il NOSTRO PD, non può permettersi ancora di essere tradito e di tradire i cittadini elettori!

 

 

Dino Cristino – Segretario Comunale GD Ancona




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11 febbraio 2010
Aperitivo TUTTOGRATIS dei GD di Ancona

Care ragazze, cari ragazzi,

 

dopo i primi mesi di vita dell’organizzazione dei Giovani Democratici, durante i quali abbiamo contribuito a scrivere il programma elettorale comunale, ci siamo battuti per una  migliore   selezione della classe dirigente, ora nuove sfide ci attendono. È tempo di impegnarsi per fare proposte al Partito Democratico e alle istituzioni, cercando di rendere la nostra città sempre più bella ed attenta alle esigenze dei giovani e di coloro che si sentono esclusi!

 

Ti scriviamo  perché vogliamo portare concretezza nella politica e intendiamo far sentire la nostra voce, dando il nostro contributo di generazione “localeglobale”. Unendo le nostre idee, divertendoci e confrontandoci con entusiasmo, possiamo cambiare in positivo la realtà che ci circonda, far sì che le persone che ricoprono posizioni di responsabilità siano ispirate dai principi sanciti dalla Nostra Costituzione, che noi vorremmo fosse non solo un testo scritto, ma anche vivo nella nostra società!

 

Abbiamo quindi pensato ad alcuni temi di attualità di cui discutere e su cui anche avanzare eventuali risposte 'sul campo':

-        formazione e futuro dei giovani;

-        povertà ed emarginazione sociale;

-        ecologia ed ambiente.

La nostra agenda è però aperta anche e soprattutto ai temi a cui sei particolarmente interessata/o. Non tiriamoci indietro!

 

Per conoscersi e passare un paio d’ore insieme, vieni, se vuoi anche con amici, all’aperitivo (TUTTO GRATIS) che si terrà DOMENICA 21 FEBBRAIO a partire dalle 18.00, in Via Pesaro 14/A (Vicino Piazzale Camerino) alla Sede del II Circolo PD.

 

Ti aspettiamo ! NON MANCARE!!!!!!


 Un caro saluto,

Dino Cristino – Coordinatore Comunale dei Giovani Democratici Ancona



Info: ci trovi su facebook,”Giovani Democratici città di Ancona”

Tel:  071-203242






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25 gennaio 2010
GRAZIE MILLE MINISTRO MA LA CARITA’ NON LA VOGLIAMO

“Ai giovani 500 euro al mese”, grazie Chiarissimo Ministro ma io rifiuto di ricevere la carità.

So che questa potrebbe essere solo una provocazione, ma rimane comunque un insulto, la colpa delle difficoltà che i giovani riscontrano nell’ uscire di casa e prendere il volo non è certo dei nostri genitori e tanto meno la nostra.

Noi , under 30 non chiediamo 500 euro al mese per essere indipendenti, non chiediamo un lavoro, non chiediamo agevolazioni vogliamo solo che il sistema Italia ci metta in condizione di metterci in gioco, di poter misurare quanto valiamo,solo sulla base delle nostre capacità e della nostra voglia di rischiare e di tentare strade nuove.

La sua è solo una proposta demagogica, il nostro è un paese fermo socialmente, è un paese dove solo il figlio di un avvocato sarà un avvocato, solo il figlio di un architetto sarà architetto, solo il figlio di un farmacista sarà un farmacista e non c’è dubbio che il figlio di un operaio possa fare solo l’operaio.

Con queste affermazioni non voglio aprire la solita discussione sull’immobilismo sociale del nostro paese, ma voglio aprire una riflessione vissuta sulla mia pelle, anzi sulla pelle dei miei amici.

Ragazzi pieni di energie e di sogni, ai quali capita che un giorno il padre torni a casa con un avviso di cassa integrazione , e lui non dice loro che non può permettersi di farli studiare, non lo farebbe mai, ma dagli occhi capiscono che non possono lasciare la famiglia in difficoltà e allora cosa fanno?

Iniziano a cercare lavori che possano permettergli di mantenersi agli studi e non pesare sulla propria famiglia, ma questo inevitabilmente va a influire sulla durata degli studi.

Contemporaneamente figli di agiate famiglie si possono magari permettere di ritardare i propri studi sapendo già che il loro destino è ormai scritto, i genitori hanno predisposto il loro avvenire.

E i suoi 500 euro in questi casi cosa posso risolvere?

Parallelamente parliamo anche di un sistema universitario, che non premia più realmente il merito da una parte e che è rimane soffocato da riforme e controriforme che creano soltanto confusione e che inevitabilmente vanno a influire sulle tempi della laurea.

Brunetta si considera anche un grande economista, ma evidentemente non ricorda bene il meccanismo degli incentivi, perché oltre a essere uno sberleffo, i 500 euro mensili sono addirittura un disincentivo all’ingresso nel mondo del lavoro.

In conclusione noi giovani e studenti chiediamo non solo al ministro Brunetta ma all’intera classe politica, una scuola e un’università che premi il merito e un sistema delle professioni e del lavoro che ci faccia partire tutti dallo stesso livello, non egualitarismo ma uguaglianza di possibilità.

Ministro che incentivo ho a correre i 100 metri se so che gli altri hanno già alla partenza 10 metri di vantaggio? E’ inutile che lei provi ad inclinare la pista, i 10 metri di vantaggio rimangono e anzi ci tolgono altra voglia di correre.

Matteo Bitti Segretario provinciale Giovani Democratici Ancona




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16 gennaio 2010
LA GIOVANILE CHE SARA’

E’ ormai trascorso quasi un anno dall’inizio ufficiale della giovanile, nel febbraio 2009  sono terminate le strutture territoriali con la costituzione delle federazioni provinciali, ed è ormai tempo di fare un primo bilancio su quest’ anno di lavoro.

Il 2009 è stato un anno difficilissimo per il PD e per i GD, le sfide sono state ardue e addirittura si paventava il rischio di non avere più un partito, e molti avversari e finti alleati ci davano per spacciati.

Ovviamente tutto questo trambusto ha messo in difficoltà più noi che il PD, eravamo e rimaniamo una struttura fragile e poiché vive della nostra buona volontà non è spesso in grado di arginare le ondate di problemi che ci travolgono.

A questo va sommata la difficoltà legata al nostro non pieno riconoscimento da parte di tutte le strutture dirigenziali territoriali e nazionali, non possiamo poi non dimenticare tutti i nostri sogni infranti primo tra tutti quello legato alla meritocrazia prima ed unica discriminante nella scelta degli incarichi di partito e amministrativi.

Si chiude finalmente l’anno delle difficoltà e dell’incertezza e parte l’anno della trovata stabilità e del nostro pieno riconoscimento.

Sperando che la segreteria nazionale sappia finalmente coinvolgerci in progetti e iniziative che riescano a caricarci tutti, ma soprattutto a caratterizzarci come reale forza di rinnovamento, che riesca così a dare dei segnali chiari di ciò che siamo e delle idee che portiamo avanti.

Al momento questa giovanile va riempita delle nostre idee e delle nostre battaglie, per quanto riguarda la nostra provincia, la sfida che vi propongo è quella di un rinnovamento dei metodi di formulazione della proposta politica e dei modi di governo delle nostre realtà territoriali.

Ci sono realtà ben amministrate dove il rinnovamento e la crescita di classi dirigenti nuove è fisiologica e ormai diventata un dato di fatto, ci sono dirigenti provinciali con ottime idee, ma purtroppo queste idee devono sempre fare i conti con vecchie logiche e con “abitudini politiche”, di cui gli elettori e in particolare i ragazzi sono stanchi.

A questi segnali di novità il nostro compito è di dare continuità e di rafforzarli, dando il nostro contributo alla proposta politica nei circoli, nelle assemblee provinciali e regionali, facendo un ulteriore passaggio, cioè quello di costruire oltre alla critica anche un' alternativa propositiva.

Noi  non dobbiamo essere solo i picconatori, ma anche i costruttori, non dobbiamo cercare soluzioni di breve termine, ma di lungo respiro, noi siamo i primi militanti nati e cresciuti nel PD o comunque entrati nei vecchi partiti nel periodo in cui erano già lanciati alla costituzione di questo partito.

E non ci riconosciamo più in tante logiche o tante barricate che sono fisiologiche per chi è sempre stato su blocchi contrapposti, ma non deve esserlo per noi che quei blocchi non li abbiamo vissuti.

Molte delle contrapposizioni sterili di questo partito a livello territoriale e nazionale vivono solo di queste contrapposizioni che ci porteranno solo a un ulteriore indebolimento.

                                                                                                                                                              

 

La verità è che molto battaglie anche giuste sono figlie di lotte intestine per poltrone e per la spartizione del potere, belle idee o alti ideali che nascondono interessi opachi.

La nostra sfida sta anche in questo, proporre questioni di principio e di metodo stando attenti a non essere strumentalizzati e dimostrando già una certa maturità politica.

Per fare tutto questo dobbiamo compattarci, dobbiamo ritrovare il nostro essere gruppo che ci ha fatto vincere sfide impensabili, che ci ha dato la gioia, la voglia di fare politica e con il quale abbiamo condiviso cocenti sconfitte.

La condivisione di tutto questo ci ha reso amici e ormai una rete di contati che non può non farmi chiudere quest’ anno con un bilancio positivo.

Anche se le difficoltà sono tante e non sono finite, come mi è capitato di sentir dire a Gerardo Colombo, non dobbiamo essere ossessionati dal conquistare tutto e subito, ma dobbiamo essere consci del fatto che noi mettiamo solo piccoli mattoncini e che ciò che costruiremo lo vedremo chi sa tra quanti anni, soprattutto se ciò che vogliamo costruire è grande e di valore.

Quindi non pensate che tutto il lavoro fatto vada sprecato, anche se i risultati non sono visibili, essi sono ben presenti dentro di noi, ci hanno fatto crescere politicamente e umanamente.

Buon lavoro a tutti e mai scoraggiarsi  “Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere."Paulo Coelho

Matteo Bitti segretario provinciale GD Ancona                                                                   




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20 settembre 2009
Ai coordinatori Dei Circoli del PD della provincia di Ancona

                                                        


Cari coordinatori,



                  questa che il Partito Democratico sta intraprendendo è una fase affascinante ma allo stesso modo complessa, il congresso è per noi Giovani Democratici una opportunità di crescita e di confronto che non ci faremo scappare.

Allo stesso tempo per molto GD sarà una fase complicata, questo perché molti di noi non hanno mai affrontato un congresso o perché non l’hanno mai fatto in prima linea, questo potrebbe determinare che molti giovani restino ai margini di questa fase così importante.

 

Non credo debba accadere, noi GD dobbiamo essere la spinta propulsiva del cambiamento, ed per questo che vorrei che voi Coordinatori dei Circoli della provincia di Ancona spingeste affinché i Giovani Democratici siano all’interno delle liste congressuali, qualsiasi mozione essi appoggino.

 

Il rinnovamento di questo partito è possibile e passa attraverso la sensibilizzazione dei nostri dirigenti, sensibilizzate i comitati cittadini di ogni mozione a collocare più giovani possibile, così che possano sentirsi parte integrante di questo partito da un lato e dall’altro vedrete quanto il dibattito congressuale ne uscirà arricchito di idee e di proposte.

 

Spero che i responsabili delle mozioni cittadine siano poi ricettivi della nostra richiesta e permettano  ai GD di vivere appieno questa importante sfida  per  “ non fare a meno di noi Giovani Democratici “.

                   

 

 

                                                                Il Segretario prov. dei GD

                                                                                                           Matteo Bitti




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9 settembre 2009
Primo coordinamento dei segretari dei circoli GD

Visto l’ottimo lavoro che state portando avanti a livello territoriale è arrivato il momento di confrontarci sulle difficoltà che incontrate e sulle iniziative che intendete portare avanti, e dall’altra parte esse informati sulla situazione regionale e nazionale della nostra giovanile, e magari discutere insieme della difficile fase congressuale che sta entrando nel vivo.


Per tutti questi motivi vi propongo un incontro a Chiaravalle lunedì 14 alle ore 21e15 vi prego di darvi conferma il prima possivile.



Un saluto Matteo Bitti

Segretario prov GD




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7 luglio 2009
Dibattito "Cosa pensano i giovani del '68?" 9 luglio ore 18.00 Mole Vanvitelliana
 



Giovedì 9 luglio

Presso la Mole Vanvitelliana

Nelle sale della Mostra "Ancona (e dintorni) nel biennio 1968-69" ore 18.00

Avrà luogo il dibattito

Cosa pensano i giovani del ’68?

Intervengono:

Michele Brisighelli PD

Matteo Cognini Sinistra e Libertà

Andrea Filippini PdCI

Barbara Laconi Arci Lesbica Marche




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